PARTITA LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA 2012 MUNDUS
E' partita la campagna pubblicitaria 2012 di Mundus " Al Servizio del tuo Mondo". La comunicazione incentrata sul concetto di super eroe delle energie rinnovabili, coprirà tutti i mesi dell'anno e riserverà interessanti iniziative. Sui manifesti e sul sito www.munduset.com è presento il numero verde 800 40 10 20 utile a chiunque abbia anche solo bisogno di informazioni sui servizi offerti da Mundus. La campagna pubblicitaria è stata interamente curata dallo studio creativo Zerostile Factory in collaborazione con il team Mundus.
NUOVO APPLICATIVO DEL GSE, ONLINE DAL 15 NOVEMBRE
ROMA,08/11/2010 - Con la delibera ARG/elt 181/10 del 20 ottobre 2010, il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha definito le modalità di attuazione del decreto 6 agosto 2010, riguardante il terzo conto energia (2011-2013) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011. Con la stessa delibera viene stabilito che a partire dal 15 novembre 2010, i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici saranno tenuti ad utilizzare il portale informativo predisposto dal GSE per registrarsi, inserire i dati del proprio impianto e trasmettere per via informatica i documenti necessari. Si ricorda, a questo proposito, che il GSE ha anche predisposto una guida d’uso per la registrazione e l’accesso al portale, con tutte le indicazioni necessarie per richiedere gli incentivi al fotovoltaico previsti dal nuovo Conto Energia.
NUOVA GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE SUL RISPARMIO ENERGETICO
rOMA, 25/10/2010 - E’ on line l’ulteriore aggiornamento della guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”. La pubblicazione realizzata dall’Agenzia delle Entrate descrive i vari tipi di intervento per i quali si ha diritto al beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo. L’aggiornamento si è reso necessario in seguito alle più recenti modifiche normative, che hanno riguardato soprattutto le procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni. In particolare è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica (decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 6 gennaio 2010 - Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici ). Dal 1° luglio 2010, infine, al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, banche e Poste italiane hanno l’obbligo di effettuare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori.
EMANATE LE LINEE-GUIDA NAZIONALI PER GLI IMPIANTI ALIMENTATI A FONTI RINNOVABILI
roma, 22/09/2010 - Pubblicate sulla G.U. n. 219 del 18/09/2010 le Linee Guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, allegate al D. Min. Sviluppo Economico 10/09/2010, in vigore dal 03/10/2010. L'emanazione delle Linee Guida è prevista dal comma 10, art. 12, del D. Leg.vo 387/2003 (promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili). Campo di applicazione Le Linee Guida si applicano alle procedure di costruzione ed esercizio degli impianti sulla terraferma di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili, per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione degli stessi, nonché per le opere connesse ed infrastrutture indispensabili alla costruzione ed all'esercizio degli impianti stessi. Non si applicano invece agli impianti offshore, per i quali l'autorizzazione è rilasciata con le modalità di cui all'art. 12, comma 4, del D. leg.vo 387/2003 e previa concessione d'uso del demanio marittimo. Ai sensi dell'art. 17 del D.P.R. 380/2001, il contributo di costruzione non è dovuto per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti di energia, fermi restando gli adempimenti fiscali. Regime autorizzatorio In attuazione dell'art. 12, comma 3, del citato decreto 387/2003, la costruzione, l'esercizio e la modifica degli impianti a fonti rinnovabili, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili sono soggetti ad autorizzazione unica (che costituisce variante allo strumento urbanistico) rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata, a seguito di un procedimento unico, di cui al comma 4 del medesimo art. 12. Sono fatti salvi gli interventi soggetti a DIA (Denuncia di inizio attività) e quelli di attività edilizia libera, realizzati previa comunicazione, di cui all'art. 6 del D.P.R. 380/2001, come modificato di recente dalla L. 73/2010, di conversione del D.L. 40/2010, di cui ai paragrafi 11 e 12 delle Linee Guida. Le caratteristiche richieste per accedere al regime della DIA o della comunicazione sono riportate nella tabella 1 del provvedimento, suddivise per tipologia di fonte. Per gli interventi soggetti a DIA, è facoltà del proponente optare, in alternativa, per il procedimento unico. Poiché le Linee Guida fanno riferimento alla DIA, possono estendersi alle fattispecie da questa disciplinate le medesime considerazioni fatte alla luce delle innovazioni normative introdotte dalla L. 122/2010 (Manovra finanziaria), che ha introdotto la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività). Per approfondimenti sulla SCIA: La Manovra finanziaria, e La Scia si applica all'edilizia? Procedimento unico e autorizzazione unica L'istanza per il rilascio dell'autorizzazione unica è corredata dal progetto definitivo (che include una relazione tecnica), il preventivo per la connessione, dal certificato di destinazione urbanistica e l'estratto dei mappali e delle norme d'uso del piano paesaggistico regionale, dalla ricevuta di pagamento degli oneri istruttori, ove previsti, e da altra eventuale documentazione, dettagliata nel paragrafo 13 del provvedimento. L'istanza è corredata dall'eventuale specifica documentazione richiesta dalle normative di settore per l'ottenimento di atti di assenso, dei quali l'Allegato 1 fornisce un elenco indicativo. L'autorizzazione unica sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni coinvolte, e costituisce titolo a costruire ed esercire l'impianto, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili in conformità al progetto approvato e nei termini ivi previsti nonché, ove occorra, dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere. Ove occorra, l'autorizzazione unica costituisce di per se variante allo strumento urbanistico. L'autorizzazione unica prevede un termine per l'avvio e la conclusione dei lavori decorsi i quali, salvo proroga, la stessa perde efficacia. Inserimento nel paesaggio e sul territorio Il paragrafo 16 elenca i requisiti generali necessari per la valutazione positiva dei progetti, tra i quali la buona progettazione dell'impianto (comprovata dall'adesione del progettista ai sistemi ISO 9000 e ISO 14000 e/o EMAS), il riutilizzo di aree degradate, il ricorso a soluzioni progettuali e componenti tecnologici innovativi volti ad ottenere una maggiore sostenibilità dell'impianto, il coinvolgimento dei cittadini. Le Regioni e le Province autonome possono individuare, mediante apposita istruttoria, aree e siti non idonei all'installazione di specifiche tipologie di impianti, secondo i criteri indicati nell'Allegato 3. Disciplina transitoria Le Regioni, se necessario, sono tenute ad adeguare le rispettive discipline entro il 01/01/2011; trascorso inutilmente detto termine, le Linee Guida si applicano ai procedimenti in corso. Per i procedimenti in corso a tale data, il proponente, a pena di improcedibilità, deve integrare l'istanza con la documentazione prevista al punto 13 entro il 01/04/2010. La normativa previgente continua ad applicarsi per i soli procedimenti in corso successivamente alla data dell'01/01/2011 riferiti a progetti completi della soluzione di connessione (punto 13.1, lettera f)) e per i quali siano intervenuti i pareri ambientali prescritti.
SANZIONATE TRE SOCIETA' PER SCARSA QUALITA' DEI SERVIZI
Milano, 14 settembre 2010 - L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha irrogato sanzioni per circa 135mila euro a tre società per violazioni di obblighi sulla qualità del servizio. Nel dettaglio due società di vendita di gas (Acel Service S.r.l. e Con Energia S.p.A.) hanno commesso violazioni delle regole sugli obblighi di comunicazione all'Autorità dei dati sulla qualità dei servizi telefonici (call center), mentre per una società di distribuzione elettrica (Società Elettrica in Morbegno Soc. Coop. per Azioni) è stata riscontrata la violazione di norme sulla corretta registrazione delle interruzioni. Nel primo caso, la Acel Service S.r.l. e la Con Energia S.p.A. sono state sanzionate ripettivamente per complessivi 60mila e oltre 34mila euro. Meritevole di positiva considerazione si è rivelata, in sede di quantificazione delle sanzioni, l'attivazione da parte di entrambe le società di un call center appropriato, come misura idonea a scongiurare per il futuro analoghe violazioni. Nel secondo caso, alla Società Elettrica in Morbegno Soc. Coop. per Azioni è stata inflitta una sanzione di circa 41mila euro per l'inosservanza delle disposizioni che assicurano la verificabilità della corretta registrazione delle interruzioni nel servizio elettrico per i consumatori. Nel definire l'importo della sanzione, l'Autorità ha tenuto conto da un lato dell'atteggiamento collaborativo della Società nell'istruttoria del procedimento e, dall'altro, di una serie di azioni migliorative, programmate e in buona parte realizzate dalla Società stessa già prima della comunicazione delle risultanze istruttorie; azioni idonee a scongiurare per il futuro analoghe violazioni.
PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO CONTO ENERGIA
ROMA, 28/8/2010 - Con la G.U. n.197 del 24/08/2010 è stato pubblicato il D. Min. Svil. Economico 06/08/2010 recante disposizioni per l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica, volgarmente detto "Conto Energia 2011-2013".
EMENDAMENTO SALVA "CONTO ENERGIA 2010"
ROMA, 30/07/2010 - È in corso alla Camera l’esame della legge di conversione del DL 105/2010, recante misure urgenti in materia di energia.Tra le diverse misure, il ddl prevede che le tariffe incentivanti per la produzione di energia da impianti fotovoltaici, erogate con il secondo Conto Energia, siano riconosciute ai soggetti che: - abbiano concluso l’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010; - che abbiano comunicato al gestore di rete e al GSE, entro il 31 dicembre 2010, la fine dei lavori. Altra condizione fondamentale: l’impianto deve entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011. Ricordiamo che il secondo Conto Energia è quello disciplinato dal DM 19 febbraio 2007 e scadrà il 31 dicembre 2010. A breve sarà pubblicato il decreto relativo al Conto Energia 2011-2013, approvato l’8 luglio scorso dalla Conferenza Unificata. Per gestire la transizione tra il 2010 e il 2001 l’articolo 2-sexies della legge 41/2010, di conversione del “decreto salva Alcoa”, prevedeva che le tariffe incentivanti 2010 fossero riconosciute a chi avesse completato l’installazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2010 e inviato la richiesta di connessione alla rete “entro l’ultima data utile”per realizzare la connessione entro il 31 dicembre 2010. Il concetto di “ultima data utile” aveva creato incertezze, ora fugate dalla legge di conversione del DL 105/2010.
USA: NUOVI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI
Washington, 16 Marzo 2010 - Con il proposito di ridurre costi e tagliare le emissioni dei gas serra, gli Stati Uniti sono pronti ad investire più di 28,4 miliardi di dollari per lanciare nuovi progetti basati su energie da fonti rinnovabili, come la biomassa, l’eolico e gli impianti solari. L’annuncio è stato dato in febbraio da Steven Chu, Segretario del dipartimento dell’Energia degli Usa, e rappresenta l'impegno dell'Amministrazione statiunitense per creare nuovi posti posti di lavoro basati sull’economia verde e con il proposito di investire nella ricerca e l'innovazione, cosi come migliorare l'efficienza energetica per contenere le emissioni di gas a effetto serra che contribuiscono al cambiamento climatico. Si tratta di un modello che Chu si augura possa servire da esempio ai governi locali, permettendo ad altre comunità di realizzare progetti adeguati alle loro dimensioni e alle loro esigenze energetiche. Secondo il Ministro Chu, il nuovo sforzo economico federale permetterá anche di investire nelle prossime generazioni di scienziati ed ingegneri e sarà scintilla di nuovi progetti con energia pulita a livello nazionale, compreso il riavvio dell'industria nucleare americana. Alcuni dei capitoli sugli investimenti riguardano 217 milioni di dollari per la ricerca scientifica, tra cui ulteriori 40 milioni per gli attuali Centri di ricerca del programma “Energy Frontier”; 300 milioni per l'Advanced Research Project Agency - Energia; piú di 108 milioni dollari di nuovi fondi per promuovere ed espandere la ricerca nei settori dell’ energia eolica, solare e geotermica. 550 milioni dollari di nuovi fondi andranno per l’NNSA's Defense programme di proliferazione nucleare, che accelererà gli sforzi del Dipartimento di Stato per attuare l'impegno internazionale del presidente Obama di ridurre l’uso delle energie nucleari a fini militari. Oltre ai finanziamenti citati, il programma prevede anche l’eliminazione di più di 2,7 miliardi di dollari in sussidi fiscali per il petrolio, carbone e gas. Tale iniziativa dovrebbe generare più di 38,8 miliardi di dollari di entrate per il governo federale nel corso dei prossimi 10 anni. Il pacchetto di incentivi economici si propone diversi obbiettivi tra i quali il posizionamento degli Usa quali leader globali nella nuova economia energetica, attraverso lo sviluppo di nuovi modi di produzione e utilizzazione dell’ energia pulita e rinnovabile; la promozione entro quattro anni un regime di controllo della produzione di armamenti nucleari; il fomento di approcci scientifici multidisciplinari per lo studio e progresso delle prioritá nazionali in materia energetica, tra cui la ricerca innovativa e d’avanguardia. L’idea é anche quella di espandere l'utilizzo di energia pulita, fonti energetiche rinnovabili come l'energia solare, eolica, geotermica e sostenendo nel contempo l'obiettivo dell'Amministrazione di sviluppare una rete intelligente, forte e sicura di energia elettrica. Infine, i fondi si propongono di attuare programmi di gestione ambientale responsabile, con particolare attenzione all’utilizzo dei residui tossici e dei rifiuti radioattivi, eredità del Progetto Manhattan e della guerra fredda.
CONTO ENERGIA: CERTIFICAZIONI FISCALI PER L'ANNO 2009
Roma, 3 Marzo 2010 - Il GSE rende noto che a partire dal 22 febbraio 2010 saranno disponibili le certificazioni fiscali rilasciate dal GSE S.p.A. ai sensi dell’art.4 comma 6/Ter d.p.r. 322 del 22/07/1998, relative alle ritenute del 4% operate nell’anno 2009 sulle tariffe incentivanti nei casi previsti dalla circolare 46/E dell’Agenzia delle Entrate. I soggetti responsabili interessati potranno utilizzare tali certificazioni in sede di predisposizione delle dichiarazioni dei redditi per documentare l’ammontare dell’imposta già trattenuta e versata all’Erario dal GSE S.p.A.. Le certificazioni potranno essere visionate e stampate accedendo, con le credenziali personali, al portale riservato al Conto Energia (https://applicazioni.gse.it) e selezionando, nell’apposita sezione [Comunicazioni], il documento “Certificazione ritenute fiscali su tariffe incentivanti fotovoltaico anno 2009”.
L'ABRUZZO CAPOFILA NELLO SVILUPPO DELL'APPLICAZIONE DELL'IDROGENO
Pescara, 1 marzo – Nasce in Abruzzo il Tavolo nazionale sull’idrogeno. L’accordo è stato raggiunto dopo l’incontro tra la Regione Abruzzo, i rappresentanti di HyRamp (associazione di Comuni e Regioni europee per l’idrogeno), di altre sette regioni italiane, di quattro stati europei e del ministero per lo Sviluppo economico. “Un traguardo importante”, per il dirigente del servizio Qualità dell’aria e dell’energia della Regione Abruzzo, “per la reale necessità che ha l’Italia di portare avanti il progetto per l’utilizzo dell’idrogeno nella mobilità urbana”. “Si tratta - prosegue il comunicato regionale - di un accordo di programma maturo che ha seguito un percorso di concertazione e confronto tra i diversi soggetti pubblici e privati, e anche di immediata attuazione grazie a tecnologie pronte e sostenibili dal punto di vista economico”. Il confronto istituzionale ha permesso di focalizzare l’attenzione sulle criticità e sugli ostacoli reali che impediscono, in tempi brevi, alla filiera idrogeno nella mobilità di decollare. In particolare, gli intoppi stanno nelle procedure di omologazione, nei collaudi, nella rete di distribuzione e soprattutto nella mancanza di una normativa ad hoc, in effetti ancora da predisporre. Tutte le regioni presenti - la Toscana, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, le Marche (coordinatore nazionale delle Regioni italiane per l’Energia) e l’Abruzzo - sono d’accordo su un primo esempio di applicazione che prevede la miscela idrogeno-metano, poiché in Italia il metano è già molto distribuito. I vantaggi sarebbero notevoli: dall’azzeramento dell’inquinamento, si emetterebbero infatti vapori di acqua pura, al miglioramento delle prestazioni del motore delle auto. La Lombardia, da questo punto di vista, è la regione traino: dispone già di prototipi a miscela mista idrogeno-metano, e - ha assicurato - la trasformazione dei motori non è costosa. Per il Tavolo nazionale, idrogeno significa non solo mobilità ma anche ricerca. In questo ambito, il ministero dell’Ambiente ha già predisposto un bando per i finanziamenti di ricerca finalizzati a interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane.
NUOVE REGOLE PER PROMUOVERE MEGLIO LE FONTI RINNOVABILI.
Milano, 17 febbraio 2010 - Promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili (tra cui eolico e solare fotovoltaico) attraverso una più efficiente gestione della rete riducendo i costi per i clienti finali. E' questo l'obiettivo dei nuovi provvedimenti dell'Autorità per favorire lo sviluppo degli impianti di generazione da fonti rinnovabili non programmabili e una maggiore integrazione della loro produzione nel mercato; un obiettivo da perseguire, oltre che con interventi dell'Autorità, anche proseguendo nello sviluppo della rete elettrica esistente. Fra le principali novità dei provvedimenti adottati, vi è la possibilità per il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) di acquisire via satellite, in tempo reale, i dati sulla produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in modo da poter meglio prevedere le immissioni di energia elettrica in rete, da impianti di potenza inferiore a 10 MVA. I nuovi provvedimenti prevedono anche nuove modalità di remunerazione per la mancata produzione da impianti eolici in conseguenza a riduzioni della produzione eventualmente imposte da Terna per garantire la sicurezza del sistema elettrico. Per quantificare la mancata produzione non ci si baserà più sulla produzione storica ma su stime del GSE elaborate sulla base dei dati effettivi di vento, misurati in sito, nelle ore in cui viene richiesta la riduzione di produzione e utilizzando un modello che simula il funzionamento degli stessi impianti di produzione eolica. Un altro aspetto significativo dei nuovi provvedimenti è l'introduzione di procedure concorsuali per la remunerazione dei costi sostenuti dai produttori per l'adeguamento volontario degli impianti eolici esistenti (per la fornitura di uno o più servizi di rete), per contribuire a garantire la sicurezza e il corretto funzionamento della rete. I servizi di rete, già introdotti nei Paesi europei con maggior diffusione di impianti eolici, permettono di modulare al meglio la produzione a seconda del cambiamento delle condizioni metereologiche, migliorando così il dispacciamento e favorendo, anche a parità di infrastrutture elettriche esistenti, una maggiore diffusione delle stesse unità di produzione. Tali servizi, in Italia, erano precedentemente previsti solo per impianti di nuova realizzazione. Inoltre, sono stati introdotti nuovi strumenti incentivanti in materia di programmazione delle unità di produzione rilevanti (cioè di potenza superiore o uguale a 10 MVA) alimentate da fonti rinnovabili non programmabili, favorendo il miglioramento delle attività di gestione e la riduzione dei costi di dispacciamento anche a vantaggio dei clienti finali. Infine, sono previste alcune disposizioni nei confronti di Terna per migliorare il servizio di dispacciamento favorendo l'incremento della produzione da rinnovabili e garantendo la sicurezza della rete. I provvedimenti (delibere ARG/elt 4/10 e ARG/elt 5/10), sono pubblicati sul sito www.autorita.energia.it.
"CONTO ENERGIA - POST 2010" - BOZZA
È pronta la bozza del decreto sul conto energia per il fotovoltaico del ministero dello Sviluppo economico di concerto con l’Ambiente. La bozza riguarda gli impianti che enetreranno il produzione dall’anno prossimo e aggiorna al ribasso le tariffe incentivate, basandosi sull’andamento del mercato dell’energia e soprattutto sui valori (in discesa) per l’acquisto dei componenti degli impianti fotovoltaici. Inoltre previsto un obiettivo di ottomila megawatt fotovoltaici entro il 2020. Il testo dovrà essere approvato dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, che dovrebbe svolgersi a giorni. Nel primo titolo della traccia sono previste tariffe incentivanti per 20 anni per complessivi 3mila megawatt cumulati, per tutti gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2011 con una potenza nominale oltre 1 chilowatt e collegati alla rete con un unico punto di connessione. Per questa tipologia di impianti l’incentivo in euro per chilowattora prodotto va da 0,401 (su edifici) a 0,358 (impianti a terra e altri impianti) per chi entra in produzione tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2011; 0,380 e 0,333 per gli impianti in esercizio da agosto agosto a dicembre 2011. Una tariffa premiante è aggiunta per gli impianti realizzati su edifici che sommano anche un uso efficiente dell'energia. Per gli impianti che entrano in produzione nel 2012 e nel 2013 l’incentivo si ridurrà del 6% l’anno. Per gli impianti in produzione a partire dal 2014 sarà emanato entro il 2012 un decreto dello Sviluppo economico (di concerto con l’Ambiente e d’intesa con la Conferenza unificata). Per gli impianti integrati architettonicamente con potenza tra 1 chilowatt e 5 megawatt collegati alla rete tramite un unico punto di connessione spetteranno per 20 anni 0,44 euro per chilowattora di base (0,37 per potenze superiore ai 200 chilowatt) fino a un ammontare di incentivi cumulabili di 200 megawatt. Il Gse entro il 1° gennaio 2011 dovrà elaborare una guida sugli impianti integrati architettonicamente. Per gli impianti a concentrazione, gli incentivi sono cumulabili fino a 150 megawatt e si applicano a tutti gli impianti che entrano in esercizio per interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento dopo l’entrata in vigore del decreto. La tariffa di 0,32 euro per chilowattora scende a 0,28 per impianti superiori a 200 chilowatt avvianti entro il 2011, decurtata del 2% l'anno per impianti successivi. Gli incentivi sono cumulabili fino al 30% con i contributi in conto capitale previsti per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici con potenza nominale non superiore a 3 chilowatt, per gli impianti a concentrazione e per gli impianti integrati innovativi. Per gli incentivi alle scuole, i contributi in conto capitale possono essere cumulati fino al 100% del costo di investimento, mentre per tutti gli altri edifici pubblici o di proprietà di enti riconosciuti senza scopo di lucro il cumulo non può superare il 30% per cento. Sarà possibile cumulare le tariffe incentivate anche con i tassi agevolati previsti dalla finanziaria 2007 per l'acquisto di impianti "verdi". L’Autorità dell’energia dovrà stabilire modalità, tempi e condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti. Dovrà anche essere determinata la copertura sulla componente A3 delle bollette. Il Gse dovrà definire le modalità di svolgimento delle ispezioni sugli impianti, e dovrà anche spedire entro il 31 marzo di ogni anno ai due ministeri, alle Regioni, all’Autorità dell’energia e all’Osservatorio nazionale sulle rinnovabili un rapporto sull'attività. La domanda di incentivi dovrà avvenire entro 90 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto e il Gse dovrà erogare la tariffa entro 120 giorni. La procedura sarà telematica con una piattaforma da adottare dal 1° gennaio 2011.
AGGIORNAMENTO PREZZI MINIMI GARANTITI
Roma, 26 gennaio 2010: sulla base dei dati pubblicati dall'Istat, la variazione percentuale media annua dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell'anno 2009, rispetto all'anno 2008, è risultata pari a + 0,7%. Pertanto, i valori dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale elettrica fino a 1 MW di cui all'articolo 7, comma 7.5, della deliberazione dell'Autorità n. 280/07, aggiornati per l'anno 2010 secondo i criteri previsti dal medesimo comma, risultano pari a: * fino a 500.000 kWh annui, 101,8 €/MWh; * da oltre 500.000 kWh fino a 1.000.000 kWh annui, 85,8 €/MWh; * da oltre 1.000.000 kWh fino a 2.000.000 kWh annui, 75,0 €/MWh. Si ricorda che a seguito della sentenza del Tar Lombardia 29 giugno 2009, n. 4209/09, la deliberazione ARG/elt 109/08 non è più vigente. Pertanto, nelle more degli esiti del ricorso presentato dall'Autorità innanzi al Consiglio di stato avverso la predetta sentenza, nel caso di impianti idroelettrici con potenza nominale media annua fino a 1 MW, si applicano i prezzi minimi garantiti inizialmente definiti dalla deliberazione n. 280/07 come sopra aggiornati.
ENERGIA: RISPARMIATI OLTRE 5 MLN. DI T.E.P.
Milano, 08 gennaio 2010 - In meno di cinque anni (da gennaio 2005 a novembre 2009), per effetto di un utilizzo sempre più efficiente dell'energia promosso dai certificati bianchi, sono stati risparmiati oltre cinque milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), con un'accelerazione in particolare nell'ultimo anno. Più di due milioni di Tep riguardano infatti il periodo giugno 2008-maggio 2009, nel quale è stata realizzata quasi la metà dei risparmi complessivi; è stato come "spegnere" per un intero anno due centrali termoelettriche da 600 MW ciascuna, evitando l'emissione di oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica. E' questo il bilancio tracciato nel Quarto Rapporto Annuale sul meccanismo di mercato certificati bianchi (titoli di efficienza energetica, TEE), che si sta confermando come meccanismo particolarmente efficace ed efficiente nel favorire il risparmio e nel migliorare la sostenibilità e la competitività del sistema energetico italiano. Il Rapporto evidenzia che, a fronte di livelli di costo estremamente contenuti (2,8 euro per famiglia nel 2008), i benefici diretti ottenibili da chi partecipa ad un progetto di efficienza energetica sono da 5 a 100 volte i costi sostenuti. L'analisi mostra peraltro che ogni tonnellata equivalente di petrolio risparmiata consente un minor costo di entità compresa tra i 118 e i 587 euro per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei mirati al contenimento delle emissioni di gas serra e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. "I dati confermano che l'innovativo strumento di mercato certificati bianchi, il primo e più completo esempio in Europa, fa molto bene subito alle tasche dei consumatori, riduce la bolletta energetica nazionale e favorisce la competitività delle nostre imprese - ha sottolineato il Presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis -. Grazie all'ottimo rapporto costi-benefici dimostrato fino ad oggi e alle ulteriori potenzialità di sviluppo, i certificati bianchi rappresentano anche un contributo significativo alla tutela ambientale ed al contenimento di emissioni inquinanti". I principali interventi, per i risparmi ottenuti, hanno riguardato l'illuminazione domestica e l'acquisto di elettrodomestici a minor consumo, l'illuminazione pubblica e l'installazione di sistemi di condizionamento e riscaldamento più efficienti. In particolare, dal Quarto rapporto emerge che nel periodo in esame, l'82% dei risparmi complessivi è stato conseguito nel settore domestico e nel terziario ma è raddoppiata la quota di risparmi energetici certificati nell'industria (passata dal 5% al 10%); il restante 8% è stato ottenuto nella gestione dei servizi di illuminazione pubblica e teleriscaldamento.
ENERGIA: DAL 1° GENNAIO L'ELETTRICITA' SCENDE, IL GAS SALE
evidenziato significative riduzioni, per il 1° trimestre 2010 l’Autorità per l’energia ha stabilito un’ulteriore diminuzione del 2,2% dei prezzi di riferimento dell’energia elettrica. La spesa media della famiglia tipo per l’elettricità si ridurrà così di circa 10 euro su base annua, in aggiunta ai 39 euro di riduzioni del 2009. Per il gas, invece, viene fissato un aumento dei prezzi di riferimento del 2,8%, anche se i rialzi delle quotazioni internazionali degli idrocarburi avrebbero comportato un incremento del 3,2%; tale incremento, tuttavia, è stato in parte compensato da diminuzioni delle componenti tariffarie di trasporto e distribuzione gas, decise dall’Autorità. Ciò ha consentito di contenere l’aumento complessivo al 2,8% e la maggiore spesa a 26 euro su base annua, dopo le riduzioni di 185 euro nel 2009. In ogni caso, i prezzi gas, in vigore per il 1° trimestre 2010, saranno inferiori del 13,3% rispetto ai prezzi del 1° trimestre 2009. Nel complesso, quindi, la spesa media delle famiglie per gas ed elettricità, nei primi tre mesi del 2010, segnerà un +1,1% rispetto all’ultimo trimestre 2009, con un incremento totale di 16 euro su base annua. Rispetto al primo trimestre 2009 resta una diminuzione della spesa dell’11% circa. Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas (ARG/elt 205/09, ARG/gas 207/09 e ARG/gas 208/09) sono pubblicate sul sito www.autorita.energia.it. “Per il gas pesa l’aumento dei prezzi petroliferi, pur se in termini attenuati e diluiti dai metodi da noi adottati per l’aggiornamento trimestrale delle bollette; in effetti abbiamo dovuto assistere ad un nuovo balzo del barile, superiore all’80% in dollari dal dicembre 2008 al dicembre 2009 - ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Alessandro Ortis - Per l’energia elettrica, invece, stiamo raccogliendo i vantaggi della maggior concorrenza che ha portato ad una diminuzione dei prezzi del 10% in 15 mesi. Infine – ha concluso Ortis – ricordo le possibili riduzioni di oltre il 15% sulla spesa annuale al netto delle tasse, per le famiglie più bisognose che possono usufruire dei bonus gas ed elettricità”. Indagini e Segnalazioni A tutela dei consumatori, con riferimento all’andamento dei prezzi gas all’ingrosso ed alle ripercussioni sui prezzi al dettaglio, l’Autorità ha dato oggi il via anche ad una Indagine finalizzata a monitorare le modalità e le condizioni di approvvigionamento del gas naturale destinato ai clienti domestici, nonché all’eventuale conseguente opportunità/necessità di formulare ulteriori segnalazioni, a Parlamento e Governo, o di adottare provvedimenti diretti. La delibera VIS 173/09 è disponibile sul sito www.autorita.energia.it. L’andamento dei prezzi conferma che il settore del gas naturale resta ancora particolarmente legato ad onerose problematiche ed inefficienze da non vero mercato: a livello internazionale, ad esempio, per l’opacità degli scambi ed emersione di un cartello lato offerta; a livello europeo, per i ritardi nel percorso verso un mercato unico integrato, i protezionismi nazionali, l’indisponibilità di una vera e pur auspicata single voice per i rapporti UE-Paesi produttori; a livello nazionale, per il ruolo ancora dominante dell’ENI, la carenza di stoccaggi e di infrastrutture per importazioni più diversificate. Per il settore gas, l’Autorità ha già avanzato analisi e proposte, da ultimo con la Segnalazione del 30 settembre 2009 prevista dalla Legge 2/2009; proposte riguardanti possibili effetti a breve o medio-lungo termine, compresi quelli per lo sviluppo degli stoccaggi, pure oggetto della Indagine congiunta Autorità energia-Antitrust del 3 giugno scorso (delibera VIS 51/09). La Segnalazione AEEG e l’Indagine congiunta Antitrust-AEEG, sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it. Rispetto al settore gas, quello elettrico presenta invece stadi già più avanzati di liberalizzazione e di efficienza, con livelli di concorrenza più vantaggiosi per la domanda all’ingrosso ed i consumatori finali. Ulteriori opportunità per convenienti sviluppi sono già oggetto di interventi del Governo e dell’Autorità; tali interventi, utili per il mercato nazionale, mirano anche ad una ancor più conveniente integrazione europea e ad un più avanzato sviluppo delle reti; ciò per superare penalizzanti congestioni fra mercati zonali interni e di altri Paesi della UE. Benefici per consumatori in disagio economico o fisico e per le famiglie numerose Per le famiglie in condizioni di particolare disagio economico o numerose, continuano a valere i benefici indotti dal bonus gas e dal bonus elettrico che permetteranno ai beneficiari di ottenere uno sconto del 15% e 20% circa, rispettivamente sulle bollette di gas ed elettricità al netto delle imposte. Con l’avvio del bonus gas, cumulabile con il bonus elettrico, si consolida un pacchetto di vantaggi destinato ai consumatori più bisognosi: famiglie in disagio economico (Indice di Situazione Economica Equivalente, ISEE, inferiore a € 7.500) o numerose (con oltre tre figli a carico ed ISEE inferiore a € 20.000) o ammalati obbligati all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita. Il bonus elettrico è già in vigore da tempo ed ora possono essere presentate, al Comune di residenza anche le domande per il bonus gas; con le domande avanzate entro il 30 aprile 2010, potrà essere richiesto pure il beneficio retroattivo sino a tutto il 2009. I valori aggiornati per i bonus 2010 sono stati fissati con la delibera ARG/Com 211/09, disponibile sul sito www.autorita.energia.it. Cumulando i bonus gas ed elettricità si possono ottenere riduzioni comprese tra 82 e 359 euro (l’esatto valore è determinato per ogni beneficiario in ragione della numerosità del nucleo famigliare, del dove e del come viene consumato il gas). Maggiori informazioni sui bonus elettricità e gas possono essere ottenute al numero verde 800166654, oppure visitando i siti: www.autorita.energia.it; www.sviluppoeconomico.gov.it; www.acquirenteunico.it; www.bonusenergia.anci.it.
SI VIVACIZZA IL MERCATO DEI CERTIFICATI BIANCHI
Roma, 3 Dicembre 2009 - Ritorna l'interesse sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), con scambi lievitati a 81.397 TEE dai 47.014 di ottobre. Dei 81.397 TEE scambiati lo scorso mese, oltre 50mila sono di tipo I, poco meno di 25mila sono di tipo II e quasi 6mila sono di tipo III. Durante le sessioni di ottobre i prezzi hanno registrato modeste oscillazioni intorno alla soglia di 85 €/tep. In particolare, il prezzo medio ponderato dei TEE di tipo I è stato di 84,9 €/tep, in progresso del 4,2% rispetto a quello rilevato a settembre. Sulla stessa lunghezza d'onda l'andamento delle quotazioni dei TEE di tipo II, salite anchÊesso a 84,9 €/tep dai precedenti 82,4 €/tep. Sembra ormai chiaro che le quotazioni raggiunte dai TEE siano vicine al limite massimo di oscillazione compatibile con la scelta fatta dai distributori obbligati di non pagare più del rimborso tariffario, fissato per il 2009 a 88,9 €/tep.
LE SMART-GRID CONTRO LA
Madrid, 30 Nov: Rinnovabili e reti elettriche saranno nei prossimi anni, alla luce della forte diffusione di impianti di energia pulita, temi all’ordine del giorno. Da qualche tempo gli esperti stanno spiegando che le infrastrutture elettriche, pensate per i grandi impianti centralizzati alimentati a combustibili fossi o nucleare, non sono in grado di assorbire importanti quantitativi di elettricità prodotta da fonti energetiche non programmabili come le rinnovabili. Il rischio è che la produzione di elettricità pulita vada perduta. Bisogna allora ripensare le reti e farle diventare “intelligenti”, realizzando le cosiddette smart grid, capaci di assorbire questa nuova elettricità, prodotta spesso a bassa e media tensione, che cresce in molti aree a ritmi vertiginosi. E inoltre spingere la ricerca su come immagazzinare il surplus di elettricità pulita prodotta quando la domanda è scarsa per poi riutilizzarla quando serve. Proprio da uno di questi paesi leader delle rinnovabili, la Spagna, arriva un avvertimento che rischia di far ritoccare al ribasso i piani futuri di sviluppo delle energie rinnovabili, se non vi si porrà rimedio adeguando le reti e la gestione dell'elettricità da energie alernative. La società che gestisce la rete elettrica spagnola (Red Eléctrica de España – REE) ha calcolato in un recente rapporto, Informe sobre la integración de generación renovable a medio plazo para el periodo 2009-2014, redatto su richiesta dal Ministero dell’Industria, che dal 2014 l’energia eolica prodotta di notte si inizierà a buttare via, perché non si avrà una domanda in grado di consumarla, tanto meno si potrà esportarla o stoccarla. La notizia, riportata da El Pais, spiega che finora solo in alcuni casi eccezionali REE aveva dovuto “spegnere” le turbine eoliche, perché la rete non era in grado di assorbire l’eccessiva elettricità generata. Il caso più recente si è verificato il 15 novembre quando vennero disconnessi per 2 ore il 21% degli aerogeneratori (in Spagna sono installati oggi 17.700 MW eolici). Per capire quanto sia rilevante la produzione eolica in Spagna va anche ricordato che per quasi due ore all’alba (ore 4,30-6,10) dell’8 novembre scorso, la rete spagnola, stavolta con successo, ha coperto il 53% della domanda con la produzione eolica, una percentuale di 10 punti percentuali maggiore rispetto all’ultimo record. Ma l’evento di dover distaccare gli impianti, secondo REE, rischierà di ripetersi con sempre maggiore frequenza. In quattro anni si potrà perdere tra lo 0,6% e il 4,7% dell’elettricità eolica prodotta, un range ampio che dipenderà da diversi fattori, come per esempio il livello delle temperature future invernali ed estive, ovviamente oggi non previdibile. Tuttavia, si dice, che in un anno normale la dispersione dell’energia dovrebbe essere di circa il 2%, cioè approssimativamente oltre un miliardo di chilowattora. Il rapporto del REE è stato intanto utilizzato dal governo spagnolo per programmare uno scaglionamento nel tempo degli impianti a fonte rinnovabile. Il documento conclude che “al presente ritmo delle installazioni di impianti rinnovabili si potranno avere casi in cui la produzione non potrà essere assorbita dal sistema, provocando uno spreco di elettricità”. Il problema varrebbe per tutte le fonti rinnovabili, ma in particolare il rischio più concreto si riferisce all’eolico che attualmente produce il 13% dell’elettricità spagnola, ma che a differenza del solare, è operativo di notte quando il picco della domanda è molto basso. Il direttore generale della REE, Alberto Carbajo, ha spiegato a El Pais che se in una normale notte dell’anno 2014, si renderanno operativi il 70% delle turbine eoliche (a quella data, una potenza di 26.300 MW) si potranno generare circa 18.000 MWh, in grado di coprire solo la domanda prevista alla 4 di mattina; ma a questa produzione vanno poi aggiunti i 7.000 MW nucleari che non possono essere spenti e le centrali a gas o a carbone che comunque debbono funzionare al minino per essere pronte all’innalzamento della domanda. Alla fine si rischia di avere un eccesso di produzione elettrica, anche considerando un maggiore utilizzo per il pompaggio nei bacini idroelettrici o per un’esportazione verso la Francia. Non solo, ma la perdita di elettricità eolica (stimata tra 1 e 2 TWh/anno) si potrebbe verificare anche nell’ipotesi di avere in circolazione 3 milioni di auto elettriche che dovrebbero essere ricaricate nottetempo. Lo studio fornisce un'indicazione al governo: “sarebbe necessario installare non più di 3.300 megawatt all’anno di fonti rinnovabili”. Una quota che il governo ha comunque fissato per i prossimi anni, anche per limitare il budget dedicato all’incentivazione di questi impianti. Ma a questo quadro va aggiunto un altro elemento di notevole importanza. Il gestore della rete elettrica spagnola nel suo report prevede che si avrà un forte calo del settore elettrico convenzionale. Per 2014, infatti, si stima che le centrali a gas a ciclo combinato potranno funzionare solo tra le 2100 e le 2300 ore all'anno. Un numero di ore di esercizio che è pari alla metà di quanto pensava la lobby degli operatori del gas al momento in cui fu lanciato, dieci anni fa, un programma nazionale di investimenti per la realizzazione di centrali a gas. Anzi, la REE prevede che dal 2016 le ore di esercizio in un anno possano scendere addirittura a 1.700. Questi dati, legati anche alla forte concorrenza delle rinnovabili elettriche, che dalla loro parte hanno obblighi legislativi connessi con impegni vincolanti presi in sede europea, spiegherebbero la dura campagna degli operatori del gas contro le fonti rinnovabili in atto nel paese iberico. Spagna e Germania su questo fronte saranno laboratori ed avamposti di un sistema energetico mondiale in profondo mutamento e quindi le loro esperienze saranno fondamentali per lo sviluppo su grande scala delle energie rinnovabili.
MEDITERRANEO: IL NUOVO PIANO D'AZIONE PER L'ENERGIA
Roma, 13 novembre 2009 – Rafforzare il coordinamento e la cooperazione internazionale fra Regolatori dell’energia, per realizzare quadri regolatori sempre più stabili ed armonizzati, atti a promuovere nuovi investimenti infrastrutturali, nuovi collegamenti transfrontalieri, e convenienti rapporti commerciali fra Paesi consumatori, di transito o produttori di risorse energetiche. Sono questi gli obiettivi del Piano d’Azione 2010-2012 che i Regolatori del MEDREG, l’Associazione che riunisce 22 Regolatori dell’energia dei Paesi del Mediterraneo, hanno approvato durante l’VIII Assemblea Generale che si è tenuta oggi a Nicosia. All’incontro, presieduto dall’ing. Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità italiana e di MEDREG, hanno partecipato anche il Ministro cipriota del commercio, industria e turismo, Antonis Paschalides, ed esponenti della Commissione Europea. “Con il nuovo Piano triennale – ha sottolineato Ortis – daremo priorità alle iniziative che promuovano un potenziamento delle interconnessioni mediterranee per elettricità e gas; che consentano di progredire in termini di tutela dei consumatori e dell’ambiente. In questo senso MEDREG contribuirà anche allo sviluppo della Confederazione Internazionale dei Regolatori per l’energia (ICER), recentemente costituita unendo le Associazioni dei Regolatori di tutti i continenti e che ha già predisposto un documento comune per l’imminente Summit di Copenhagen sul cambiamento climatico”. Il MEDREG riunisce i Regolatori di Albania, Algeria, Autorità Palestinese, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia. L’obiettivo dell’Associazione è la promozione di un quadro normativo e regolatorio comune, stabile e armonizzato con quello dell'Unione Europea, contribuendo così alla creazione di un mercato allargato dell'energia e favorendo gli investimenti per lo sviluppo dei sistemi energetici nel bacino del Mediterraneo, in termini di sicurezza, economicità e tutela ambientale. L’attuazione del nuovo Piano MEDREG 2010-12, è affidata a 4 Gruppi di lavoro: gruppo tematiche istituzionali; gruppo elettricità; gruppo gas; gruppo ambiente, fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica.
EOLICO: PREVISTO CALO DELLA DOMANDA NEL 2010
Londra, 2 novembre – Il mercato che gira intorno alla produzione, al commercio e al consumo di energia da fonti rinnovabili è una leva importante per la ripresa economica post-crisi. Eppure, la difficile congiuntura ha rallentato lo sviluppo di questo business emergente, in particolare dell’energia eolica. Lo rivela un recente rapporto Frost &Sullivan, che denuncia il calo della domanda nel 2009 e i fatturati a rischio nel 2010 per l’industria “del vento”. Gli analisti invitano dunque le imprese del settore a individuare nuove strategie di contrasto: di fatto, sono già in atto dinamiche evolutive in termini di fusioni e acquisizioni, volte a consolidare l’offerta di mercato con proposte sostenibili e competitive. Tra le raccomandazioni più interessanti avanzate dalla società d’analisi, spicca quella relativa al perseguimento di massimi obiettivi di qualità, per ottimizzare gli investimenti e ridurre i costi. In particolare, emerge l’utilità di una revisione attenta in ambito management, risorse tecniche, fornitori, operazioni e manutenzione. Tanto più che maggiore qualità e minore dispersione significa anche riduzione del time-to-market. Infine, un fattore chiave per dare nuovo impulso al mercato eolico è l’investimento congiunto per la realizzazione di parchi eolici: le joint-venture di pmi, per esempio, sposando la stessa filosofia dei distretti d’impresa, possono generare impianti produttivi molto competitivi anche con risorse iniziali limitate.
REPORT SUL MERCATO DEI CERTIFICATI BIANCHI
Roma, 26 Ottobre 2009 - Ancora bassi gli scambi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) mentre si è arrestato il lento ma costante incremento dei prezzi iniziato nella stagione estiva che ha riportato i valori intorno a €85. Sul fronte volumi, bisogna sottolineare che i bassi scambi sono tipici di questa parte dellÊanno e che bisognerà aspettare almeno il mese di dicembre per poter vedere una nuova impennata dei TEE trattati. Con la chiusura dell'esercizio alcuni operatori potrebbero decidere di incrementare i volumi negoziati.
SCAMBIO SUL POSTO: PROROGA AL 31/12/2009
Roma, 07/10/2009 - E' stato prorogato al 31 dicembre il termine ultimo per presentare la richiesta di convenzione di scambio sul posto al GSE. I soggetti responsabili, gli operatori elettrici e tutti coloro che fino al 31 dicembre 2008 erano in regime di scambio sul posto con il proprio gestore di rete e vogliano proseguire con lo scambio sul posto anche nel 2009, dovranno quindi presentare richiesta al GSE entro il 31 dicembre di quest'anno.
PROPOSTE PER IL "CONTO ENERGIA" POST 2010
Roma, 2 Ottobre 2009 - Secondo Confindustria ANIE/GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) il mercato fotovoltaico in Italia potrà continuare a crescere in maniera sostenibile e a creare posti di lavoro anche con tariffe incentivanti ridotte rispetto alle attuali. La proposta per il nuovo regime tariffario dopo il 2010 - risultato di un processo partecipativo che ha visto coinvolti, oltre a Confindustria ANIE/GIFI, i rappresentanti dell'industria, Confindustria e il mondo accademico - ha una validità di cinque anni (2011-2015) e, oltre ad innalzare il limite di potenza incentivabile ad almeno 7.000 MWp (dagli attuali 1.200 MWp), prevede la possibilità di riformulare la suddivisione per classi di potenza, per tener conto delle sensibili differenze di costo in funzione delle taglie e delle soluzioni di connessione in Media e Alta tensione, e di adottare due tipologie di impianti: a terra e su edifici. Molti sono gli elementi che confluiscono nel processo di costruzione del nuovo conto energia: l'esigenza di potenziare la filiera industriale fotovoltaica nazionale attraverso un adeguato sviluppo del mercato e dell’economia italiana; il costo degli impianti, alla luce sia del prezzo dei moduli, che ha visto negli ultimi mesi ribassi importanti, sia delle molteplici figure professionali che attualmente intervengono nel processo decisionale ed operativo; la garanzia per le imprese per l’avvio dei programmi di ricerca e sviluppo; la necessità di programmare una tariffa adeguata ad accompagnare il mercato fotovoltaico italiano verso la grid-parity; trovare il giusto equilibrio tra impianti a terra ed impianti su edifici. Confindustria ANIE/GIFI propone inoltre bonus speciali per l'integrazione architettonica totale degli impianti fotovoltaici (+25%), per l'installazione in aree compromesse dal punto di vista ambientale come cave e discariche a fine ciclo vita (+10%) e per la sostituzione di coperture in amianto e eternit (+10%). Una novità interessante è la proposta di adeguamento della tariffa incentivante al 31 Luglio di ogni anno anziché al 31 Dicembre. In virtù di ciò la tariffa in vigore dal 2011 avrebbe validità un anno e mezzo, fino al 31 Luglio 2012. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potranno subire una ulteriore riduzione annua pari al 5% continuando in questo modo a garantire adeguati profitti agli investitori, a tutta la filiera industriale ed al cliente finale, accompagnando così il mercato verso l’auspicata grid parity, ovvero l’allineamento del costo dell’energia fotovoltaica con il corrente valore di mercato dell’energia elettrica. Ai risultati dello studio ha contribuito La validità della proposta è supportata da uno studio sul valore dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, realizzato in collaborazione con il Prof. Arturo Lorenzoni, docente di Economia dell’Energia presso l’Università di Padova e direttore di ricerca dell’Iefe (Istituto di Economia e Politica delle fonti di energia e dell"ambiente) dell’Università Bocconi di Milano. I dati emersi evidenziano come, con il regime tariffario proposto, al 2020 si garantirebbe l'installazione di 15.000 MWp di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro. L'incentivazione assicurerebbe entrate nelle casse dello Stato per 521 milioni di € come IVA sugli investimenti dell'industria da sommare ai 156 milioni di € risparmiati per le emissioni nocive di CO2 evitate. Fornendo una combinazione unica di fatti, numeri e analisi, lo studio dimostra come l’aumento della quota di elettricità fotovoltaica porterà forti benefici al Sistema Italia e alla sua economia. Quella fotovoltaica è la tecnologia che registra la crescita più rapida tra le fonti rinnovabili e i cui costi diminuiranno più rapidamente di quelli di altre fonti energetiche.
CENTRALE ELETTRICA ALIMENTATA CON LA SANSA DEI FRANTOI
Imperia, 28 settembre – Produrre energia e calore dalla “sansa”, lo scarto ottenuto da polpa, buccia e nocciolo delle olive: anche nella filiera olearia e nei frantoi si pensa a come raggiungere questo obiettivo e, a Imperia, potrebbe sorgere presto un impianto a biomasse di questo tipo. Se ne è parlato nei giorni scorsi al Frantoio Giromela, in località Aribaga, nell’imperiese, nel corso di un incontro tecnico di Are - Agenzia regionale per l’energia della Liguria - e Unioncamere Liguria, partner italiani del progetto More-Market of olive residues for energy. Durante l’incontro è stato presentato il piano di fattibilità per la costruzione, nella provincia di Imperia, di un impianto generatore di energia dalla sansa di oliva, progetto in linea con quanto stabilito dall’Unione europea rispetto all’incremento del 20 per cento nell’utilizzo di biomasse a fini energetici entro il 2020. Oltre agli aspetti tecnici sono state illustrare le possibilità di finanziamento pubblico per la costruzione dell’impianto, con un focus sul Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria e sul bando 2009 del Fondo per l’innovazione tecnologica di competenza del ministero per lo Sviluppo economico. Il progetto More è un progetto finanziato dalla Commissione europea che sostiene la valorizzazione energetica dei residui solidi della produzione di olio di oliva in diversi paesi europei. Capofila del progetto in Liguria è l’Agenzia regionale per l’energia.
SAN MARINO NEL PROTOCOLLO DI KYOTO
San Marino, 21 settembre – Troppo piccola per incidere a livello globale, in bene come in male, sul riscaldamento del pianeta. Eppure la Repubblica di San Marino ha deciso di avviare l'iter per l'adesione al protocollo di Kyoto, dopo avere aderito a quello di Montreal per il buco dell'ozono. Primo passo concreto è la pubblicazione della prima rilevazione sul territorio della quantità di gas serra emessi. Secondo i dati, il Titano non ha globalmente emissioni preoccupanti, ma la quantità pro-capite, 7.6 tonnellate di CO2 equivalenti, è alta, molto simile al livello italiano, se non superiore. Primo responsabile è il settore dei trasporti mentre le industrie non creano grandi problemi. Insomma, anche per San Marino è il momento di dichiarare guerra alle emissioni nocive e avvia le procedure per aderire al protocollo di Kyoto, perché, come sottolinea il segretario di Stato per gli Affari esteri, Antonella Mularoni, "anche noi dobbiamo farci carico dell'impegno di contribuire il meno possibile al riscaldamento planetario. È un impegno in primo luogo morale". In attesa della conferenza Onu di fine anno a Copenaghen, che farà il punto sulla situazione e sugli interventi da adottare in materia climatica, la Repubblica si è dotata di un piano energetico e di una legge per la certificazione energetica degli edifici, dato che la parola d'ordine è ridurre gli sprechi.
FALCONARA: INSTALLATA LA PRIMA TORRE DI CONTROLLO FOTOVOLTAICA
Ancona, 24 agosto – È stata realizzata all’aeroporto di Ancona Falconara la prima torre di controllo fotovoltaica d’Europa: a volerla è stata l’Enav, la Società nazionale per i servizi di assistenza al volo. Quella di Ancona, si legge in una nota, “è la prima torre di controllo in Europa dotata di un importante impianto fotovoltaico. Questo impianto, che produce circa il 25% dell’esigenza di energia elettrica della torre, è nato dalla volontà di Enav di portare avanti la sua politica di salvaguardia ambientale e di proseguire nelle opportunità di risparmio offerte da progetti istituzionali”.
SCAMBIO SUL POSTO: AVVIATA LA PUBBLICAZIONE DEI CONTRIBUTI IN CONTO SCAMBIO MATURATI NEL PRIMO TRIMESTRE 2009
Roma, 12/08/2009 - Nei primi sei mesi del 2009 il GSE ha accettato circa 37.000 istanze di scambio sul posto per una potenza convenzionata complessiva pari a circa 200 MW. Con riferimento a tali istanze il Gse, secondo le disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha già erogato un anticipo del contributo (pari a 50 Euro per ogni kW installato) per un ammontare complessivo pari a circa 10 milioni di Euro. Entro il mese di ottobre verrà riconosciuto un analogo anticipo a favore degli utenti dello scambio le cui istanze saranno attivate nel periodo luglio – settembre 2009. Al riguardo si ricorda a tutti gli utenti dello scambio che, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Autorità, gli importi erogati per l’accettazione dell’istanza, pari a 50 Euro per ogni kW di potenza installata, rappresentano una anticipazione dei contributi che saranno man mano maturati dagli utenti nel corso dell’anno. A seguito del buon esito delle operazioni di attivazione delle convenzioni il GSE ha altresì completato la procedura per il calcolo del contributo in conto scambio e, sulla base delle misure dell’energia elettrica immessa e prelevata comunicate dai gestori di rete e delle informazioni commerciali fornite dalle imprese di vendita, ha avviato la pubblicazione sul portale informatico scambio sul posto dei corrispettivi trimestrali di acconto maturati nel PRIMO TRIMESTRE 2009. Si specifica agli utenti dello scambio che nella notifica della pubblicazione del contributo trimestrale verranno evidenziati: * il codice identificato della convenzione di scambio sul posto; * il saldo maturato dall’utente al netto del recupero dell’anticipo del contributo erogato per l’attivazione della convenzione (pari a 50 euro per ogni kW di potenza installata); * i passaggi operativi per la fatturazione da parte dell’utente dello scambio, laddove prevista, e le indicazioni circa l’effettuazione del pagamento che sarà comunque eseguito dal GSE solo nel caso in cui il saldo netto maturato dall’utente risulti superiore alla soglia di 100 Euro di valore imponibile (per maggiori informazioni si rimanda a quanto già pubblicato nelle Disposizioni Tecniche di Funzionamento). Si segnala infine che nella quasi totalità dei casi finora elaborati l’anticipo del contributo già erogato dal GSE in fase di accettazione dell’istanza di scambio sul posto è risultato superiore al contributo maturato dagli utenti per il PRIMO TIRMESTRE 2009.
RAPPORTO ENEA "ENERGIA&AMBIENTE"
Roma, 28/07/09 - "Il rapporto dell'Enea sottolinea giustamente l'importanza e la strategicità dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per il nostro Paese, ma allo stesso tempo prova a conciliare la necessità di intensificare gli sforzi in questa direzione con il ritorno al nucleare. Purtroppo queste opzioni sono tra loro inconciliabili e concorrenti. In un momento di recessione e limitatezza di risorse economiche la scelta è, infatti, obbligata: se si decide di investire nel nucleare non si investirà nelle fonti rinnovabili e nell'efficienza". E' il commento del Wwf al rapporto 'Energia e Ambiente 2008' dell'Enea presentato ieri a Roma."Un conflitto di interessi per certi versi sottolineato dalla stessa mozione recentemente proposta in Senato che contrappone il solare termodinamico al nucleare - avverte il Wwf - l'importanza data a quest'ultima isolerebbe l'Italia ponendola in controtendenza rispetto all'onda della nuova economia cavalcata anche dalla Cina, che ha appena lanciato un massiccio piano di investimenti in fonti rinnovabili, con una forte spinta all'energia solare". L'Italia "necessita di una seria pianificazione energetica, che tenga conto delle reali esigenze del Paese e non degli interessi dei grandi produttori di energia - dice Stefano Leoni, presidente del Wwf - aspetti economici e tecnologici dovrebbero spingere il nostro Paese a puntare con coraggio su rinnovabili ed efficienza, ponendo in essere quella nuova rivoluzione industriale che alcuni Paesi, come Germania e Spagna, hanno da tempo avviato". Continuando a investire "su energie del passato come il nucleare, che non hanno risolto nessuno dei loro problemi - avverte Stefano Leoni, presidente del Wwf- finiremo invece per esserne totalmente tagliati fuori, con gravi conseguenze non solo per l'ambiente ma anche per il rilancio della nostra economia". Lo sviluppo delle fonti di energie rinnovabili diffuse "rappresenta per l'Italia una garanzia di autonomia ma anche di democrazia – aggiunge - perché consente ai privati di non sottostare ai condizionamenti dei grandi produttori". L'Italia, a giudizio dell'associazione, deve quindi "decidere ora" su quale modello energetico basare il proprio futuro: "quello centralizzato, basato su grandi impianti a combustibili fossili e nucleare", fonti "poco pulite, destinate ad esaurirsi, a costi sempre crescenti anche in termini di sicurezza" e che "non risolvono il problema del cambiamento climatico", oppure "quello distribuito, incentrato sull'efficienza energetica, le fonti di energia rinnovabili e le smart grid", cioè "tecnologie pulite, sempre più competitive, che rappresentano la svolta sostenibile necessaria per rilanciare l'economia, creare occupazione e affrontare la sfida dei cambiamenti climatici". Una decisione da prendere "anche in vista del nuovo accordo globale sul clima che dovrà essere definito a Copenhagen a dicembre". Della stessa opinione è Legambiente. "Il nucleare non solo non è fondamentale per il nostro Paese ma toglierà risorse allo sviluppo delle vere fonti che possono aumentare la nostra efficienza e la nostra competitività. Un ritorno all'atomo oggi in Italia è un errore imperdonabile". E’ questo il commento del presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza alle dichiarazioni sul nucleare del presidente dell'Enea Luigi Paganetto rilasciate nel corso della presentazione del rapporto 'Energia e ambiente'. In sintesi, il nucleare non aiuta a ridurre la CO2, non apporta nessuna innovazione e non rende più competitive le economie.
LINEE GUIDA SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Il 10 Luglio 2009 è stato pubblicato in G.U. il Decreto Ministeriale 26/6/09 contenente le “Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici” (G.U. n. 158). Le disposizioni contenute si applicano per le regioni e province autonome che non hanno ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione. PRINCIPALI NOVITA’: * Nasce il Tavolo di confronto e coordinamento con la funzione di monitorare, migliorare, coordinare e integrare le attività nazionali sulla certificazione energetica degli edifici (Art. 5 comma 1) * Metodologie di calcolo per la Certificazione Energetica (All. A, punto 4 e 5) * Fabbisogno energetico estivo dell’involucro (All. A, punto 6) * Indicatori di Classe (fabbisogno energetico primario globale, per riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria) (All. A, punto 7) * Classificazione dei singoli appartamenti (All. A, punto 7.5) * Autodichiarazione di Classe G per edifici di superficie ridotta ed ad alto consumo (All. A, punto 9) * Classificazione nazionale (legato all’EPilim ovvero alla località e al rapporto S/V) (All. 4) * Nuovi schemi per ACE e AQE (All. 5, 6, 7) * Normativa tecnica di riferimento che sostitutisce l’allegato M del DLgs 192 (All. B)
CERTIFICAZIONE ENERGETICA OBBLIGATORIA PER GLI EDIFICI
Roma, 6 luglio – “Rendere trasparente la qualità energetica degli immobili è un ulteriore passo avanti per garantire l’efficienza e il risparmio energetico e una maggiore sicurezza per i cittadini che acquistano una casa. L’obiettivo è promuovere adeguati livelli di qualità dei servizi di certificazione, assicurarne l’utilizzo e la diffusione omogenea sull’intero territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, firmando il decreto sulla certificazione energetica degli edifici che entrerà in vigore nei prossimi giorni con la pubblicazione sulla “Gazzetta ufficiale”. “I cittadini avranno così la possibilità di capire com’è stato realizzato l’alloggio che stanno acquistando dal punto di vista dell’isolamento, della coibentazione e degli impianti energetici, in che modo esso possa contribuire agli obiettivi di efficienza e risparmio energetico”, ha concluso il ministro. Il decreto, emanato in attuazione della direttiva europea del 2002, definisce le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici e gli strumenti di raccordo, concertazione, cooperazione tra lo Stato e le Regioni, alcune delle quali hanno già definito proprie procedure di certificazione, che si integrano alla normativa nazionale, nel rispetto delle peculiarità di ciascuna Regione. Il provvedimento segue il decreto del Presidente della Repubblica del 2 aprile scorso (numero 59), che fissa i requisiti energetici minimi per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni di quelli esistenti. Con queste nuove procedure i cittadini che vendono la propria abitazione potranno rispondere in modo più appropriato e con oneri assai contenuti all’obbligo di informare l’acquirente della qualità energetica dell’abitazione ceduta. Un altro regolamento definirà infine nelle prossime settimane le figure dei certificatori energetici (ingegneri, architetti, professionisti e così via) abilitati al rilascio delle certificazioni.
BOLLETTE CHIARE, COMPRENSIBILI E TRASPARENTI: INTERVIENE L'AUTORITA'
Milano, 17 giugno 2009 Bollette dell’energia elettrica e del gas più chiare, semplici e trasparenti, per renderle sempre più comprensibili ai consumatori. Questo l’obiettivo delle proposte che l’Autorità per l’energia ha messo a punto in tema di documenti di fatturazione dei venditori, per rafforzare la garanzia di scelte informate, consapevoli e convenienti ai clienti finali e facilitare il confronto tra le offerte dei diversi concorrenti nel nuovo mercato libero dell’energia. Le proposte sono contenute nel Documento per la consultazione (DCO 13/09) che presenta quattro diverse opzioni per la regolazione della trasparenza dei documenti di fatturazione, più una opzione per il modello di bollette relativo alle offerte dual fuel (gas ed elettricità insieme). Per verificare le preferenze delle diverse categorie di consumatori interessate dal procedimento, in termini di trasparenza e completezza delle informazioni contenute nelle attuali bollette, e per conoscere le loro opinioni rispetto alle possibili alternative descritte nel Documento, verrà avviata anche un’indagine demoscopica a livello nazionale. Le principali innovazioni proposte per rafforzare la leggibilità e la comprensione delle bollette, senza penalizzare la loro necessaria completezza, riguardano l’affinamento dei quadri riassuntivi dei consumi e dei quadri di dettaglio semplificati e l’armonizzazione nella struttura e nei contenuti fra le bollette dell’energia elettrica e del gas. La crescente diffusione di offerte congiunte (‘dual fuel’) rende infatti necessario uniformare e rendere omogenei i contenuti dei documenti di fatturazione relativi ai due servizi per la fornitura di energia elettrica e di gas, in modo da garantire livelli equivalenti di trasparenza e leggibilità. Per assicurare un risultato largamente condiviso, il Documento con le proposte elaborate dall’Autorità verrà sottoposto alla più completa procedura di consultazione con gli operatori, i consumatori, le loro Associazioni e tutte le parti interessate; per il Documento è infatti prevista l’Analisi di Impatto della Regolazione (AIR) che permette di valutare le ricadute di una decisione regolatoria, valutandone anticipatamente l’efficacia attraverso una interlocuzione molto approfondita con i soggetti interessati, la definizione degli obiettivi, il confronto tra opzioni alternative, la valutazione di benefici e costi per i destinatari, il possibile impatto in termini economici, sociali e ambientali. Per rendere ancora più partecipato il processo di consultazione sono previsti anche incontri con i consumatori, nell’ambito di specifici “focus groups”, e seminari di approfondimento con le loro Associazioni. “Alla luce dello sviluppo dei mercati, è più che mai necessario garantire una sempre più avanzata tutela per i consumatori, intervenendo ulteriormente sulla qualità delle informazioni fornite dai venditori con la bolletta e sulla modalità di presentazione delle stesse – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia Alessandro Ortis-. La bolletta costituisce infatti un fondamentale canale di comunicazione tra clienti e aziende fornitrici ed è anche il principale strumento nelle mani dei consumatori per verificare la corretta applicazione delle condizioni economiche sottoscritte con i contratti di fornitura e per decidere liberamente e consapevolmente di cogliere ogni nuova e conveniente opportunità emergente nei mercati liberalizzati”. Sulla base delle prime osservazioni e delle proposte che gli operatori e i consumatori faranno pervenire, verrà predisposto un secondo documento per la consultazione nel quale, per ciascuno degli aspetti esaminati, verrà presentata l’opzione di intervento preferita, di cui saranno ulteriormente approfondite le caratteristiche. Il Documento di Consultazione DCO 13/09, avviato con il procedimento ARG/com 148/08 e disponibile sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it), fa parte di un processo avviato da tempo per la progressiva semplificazione ed armonizzazione delle bollette con le Direttive sulla trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità (Delibera n. 152/06) e dei consumi di gas (Delibera n. 42/99). Il documento per la consultazione viene diffuso per offrire l’opportunità, a tutti i soggetti interessati, di formulare osservazioni e proposte in merito agli argomenti trattati. Oltre agli spunti di consultazione presenti nel documento è possibile segnalare ulteriori problematiche non evidenziate, indicando anche le proposte per possibili soluzioni. I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all’Autorità osservazioni e suggerimenti entro il 31 luglio 2009.
MERCATO DEI CERTIFICATI BIANCHI: GLI ESITI DI MAGGIO 2009
Sul Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica sono stati scambiati 100.403 TEE nel mese di maggio, con una diminuzione dei volumi dell’18,6% rispetto ai TEE scambiati ad aprile (123.391). Dei 100.403 TEE scambiati, 75.683 sono stati di Tipo I, in calo di circa 10.000 titoli rispetto agli 85.419 scambiati nel mese di aprile, e 19.603 di Tipo II, con un decremento del 38,4% rispetto ai 31.868 TEE scambiati nel mese precedente. Nel mese di aprile sono stati scambiati anche 5.117 titoli di Tipo III, in calo rispetto ai 6.104 titoli di Tipo III scambiati nel mese di aprile. Il prezzo medio ponderato dei TEE di tipo I scambiati è stato di €84,09, in aumento di quasi €2,00 rispetto al prezzo medio ponderato di aprile (€82,31), mentre il prezzo medio ponderato dei TEE di tipo II è stato di €83,76, con un incremento del 2% rispetto al prezzo medio ponderato del mese precedente (€82,05). Il prezzo medio ponderato dei TEE di tipo III nel mese di maggio è stato di €82,96, con un incremento del 2,5% rispetto al prezzo di aprile (€80,87). Nelle sessioni di maggio, a fronte di una diminuzione dei volumi di scambio, si è registrato un aumento dei prezzi per tutte e tre le tipologie con un incremento medio di circa il 2% rispetto al mese precedente. L’aumento dei prezzi è attribuibile alla maggiore attività in acquisto da parte dei distributori che devono adempiere al proprio obbligo per l’anno 2008 entro il 31 maggio 2009.
FONDI EUROPEI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA
Bruxelles, 11 maggio – Il Consiglio europeo ha adottato un regolamento che autorizza i miglioramenti di efficienza energetica e i sistemi di energie rinnovabili a beneficiare di un sostegno da parte del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), in tutti gli Stati membri, a seguito di un accordo in prima lettura con il Parlamento europeo. Il nuovo regolamento, che fa parte dello Piano di rilancio presentato dopo la crisi economica, fornisce anche un accesso più facile alle sovvenzioni cofinanziate dal Fesr. L'obiettivo principale del nuovo regolamento è quello di aumentare la quota di investimenti in efficienza energetica e di semplificare gestione, amministrazione e controllo del Fesr semplificando le operazioni di giustificazione dei costi indiretti (cioè i costi che non sono direttamente connessi al progetto, ma che sono necessari per la sua attuazione, come il telefono o costi di elettricità) e riducendo il carico di lavoro e il numero di documenti giustificativi richiesti per documentare la spesa. Il nuovo regolamento prevede che le spese per i miglioramenti dell'efficienza energetica e per l'uso di fonti rinnovabili di energia in presenza di alloggi è ammissibile, fino al 4% della dotazione totale del Fesr (cioè fino a 8,0 miliardi). Attualmente, il Fesr sostiene interventi nel settore abitativo, compresa l'efficienza energetica, ma solo in favore dei dodici Stati che hanno aderito all'Unione europea dal 1 maggio 2004, fino ad un livello del 2% del totale della dotazione. In conformità con le raccomandazioni della Corte dei Conti europea, il regolamento estende il campo di applicazione del regolamento Fesr a tre forme di ammissibili costi: i costi indiretti dichiarati su base forfettaria, fino al 20% dei costi diretti di una operazione; le spese forfettarie calcolato mediante l'applicazione di standard di tabelle di costo unitario come definiti dagli Stati membri; Gli importi forfetari per coprire tutti o parte dei costi di funzionamento, entro un limite di 50.000 euro.
UE - SPINTA VERSO UN'EDILIZIA "ECO FRIENDLY"
Bruxelles - 29 aprile 2009.Il Parlamento Europeo ha votato una modifica alla Direttiva CE/91/2002 sull'edilizia energeticamente efficiente. Dal 31 dicembre 2018, tutte le realizzazioni edili dovranno avere il proprio bilancio energetico pari " a zero" ovverro autoprodurse con fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. Attualmente gli edifici dell’Unione Europea assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, fonti importate da Paesi terzi. Gli Stati dell’Eurozona dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2011 predisponendo piani d'azione nazionali contenenti gli strumenti finanziari per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come prestiti agevolati, incentivi fiscali e disposizioni riguardanti i fornitori di energia. La Commissione Europea sta valutando varie possibilità in base alle quali si potrebbe aumentare del 15% la quota del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, destinata all'efficienza energetica, stabilire entro il 2014 un Fondo Ue per l'efficienza energetica finanziato da bilancio comunitario, Bei e Stati membri, promuovere investimenti pubblici e privati nel settore, ridurre l’Iva sui beni e servizi correlati alle energie rinnovabili. Una metodologia di azione comune potrebbe invece essere fissata entro il 31 marzo 2010. Necessario il coinvolgimento di tutti i fabbricati, comprese le abitazioni utilizzate per meno di quattro mesi all’anno, mentre in precedenza l’obbligo sussisteva solo per quelle con superficie abitabile di oltre 1000 metri quadri. Esclusi dall’adeguamento solo gli edifici religiosi e agricoli, le strutture temporanee usate per meno di 18 mesi e i palazzi storici protetti. I nuovi standard si applicheranno a tutte le componenti, incluse finestre, caldaie, sistemi di isolamento e condizionamento, con possibilità di estendersi anche ai contatori intelligenti.
L'AUTORITA' SANZIONA ENEL DISTRIBUZIONE
Milano, 24 marzo 2009 L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha irrogato una sanzione di 2 milioni di euro a Enel Distribuzione S.p.A. per non aver effettuato negli anni 2003-2005 il tentativo annuale di lettura dei contatori previsto dall’art. 3, comma 1, della deliberazione n. 200/99. Il provvedimento sanzionatorio è stato deciso al termine di un’istruttoria formale – avviata su segnalazione di alcune associazioni di consumatori e di clienti finali – con la quale l’Autorità ha accertato l’inosservanza da parte di Enel Distribuzione dell’obbligo del tentativo di lettura annuale dei contatori presso tutti i clienti allacciati alla propria rete con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kW. Nell’ambito del procedimento sanzionatorio e nel quantificare la sanzione, l’Autorità ha tenuto conto del ravvedimento operoso da parte di Enel stessa nel realizzare una serie di iniziative volte a riparare alla violazione commessa e a migliorare la propria politica commerciale e i suoi rapporti con la clientela. In particolare, Enel Distribuzione: ha restituito gli interessi applicati sulla rateizzazione di fatture emesse negli anni 2004-2007; ha rinunciato agli interessi applicabili, ai sensi della deliberazione n. 200/99, sulla rateizzazione di tutte le bollette di conguaglio emesse nel 2008 e nel primo semestre 2009; ha esteso i punti di pagamento gratuito su tutto il territorio nazionale di 146 unità. Il provvedimento VIS 22/09 è disponibile sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it).
CONTO ENERGIA: AGGIORNAMENTO TARIFFE INCENTIVANTI FOTOVOLTAICO - ANNO 2009
Come noto con sentenza n. 2125/2006, il TAR Lombardia aveva parzialmente annullato l'art. 8.1 del DM 6.2.2006, statuendo l'applicabilità dell'aggiornamento ISTAT delle tariffe, per l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici le cui domande di ammissione agli incentivi fossero state inoltrate al GSE entro il 15 febbraio 2006. Avverso la suddetta sentenza è stata proposta opposizione al Consiglio di Stato che è stata rigettata con sentenza 1435/2008. Ne deriva che l’estensione erga omnes degli effetti della sentenza di primo grado, già operata peraltro dal GSE in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, oggi, alla luce della citata sentenza n.1435/2008, è da ritenersi corretta e consolidata e pertanto il GSE non procederà alla ripetizione di quanto già riconosciuto a titolo di aggiornamento Istat. Per quanto riguarda l'aggiornamento annuale delle tariffe, il tasso di variazione annuo (riferito ai 12 mesi dell'anno precedente) dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall'ISTAT per il 2008 è risultato pari a +3,2%. Pertanto, per l'anno 2009, la tariffa base aggiornata (al netto della eventuale riduzione del 30% per il riconoscimento di detrazioni fiscali e/o dell'eventuale incremento del 10% per l'integrazione architettonica) sarà pari a 0,4845 Euro/kWh per lo scambio sul posto e a 0,5008 Euro/kWh per la cessione in rete.
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